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Dove va la birra artigianale italiana? |
(aggiornata il 09/05/2008)
Dove sta andando la birra artigianale italiana? A giudicare dal numero di birrifici in attività la situazione è in evidente fermento (perdonate il calembour...). Ma forse non sono tutte rose e fiori.
Il consumatore si è accorto del prodotto e oggi più o meno tutti sanno che esiste una birra "diversa". Grazie anche ad alcuni pionieri (i primi birrifici, Unionbirrai, homebrewers, appassionati e degustatori, Slow Food...) che hanno tirato "la carretta" in periodi oscuri e si sono battuti per fare conoscere il fenomeno al grande pubblico. Il primo importante passo è stato fatto.
Oggi problemi sono diversi, e quelli più rilevanti sono sostanzialmente di due tipi: 1) il prezzo finale della birra artigianale, spinto al rialzo da impennate delle materie prime, dalla difficoltà di fare impresa in Italia e dall'incapacità dei birrifici nostrani di sfruttare economie di scala; 2) la capacità del consumatore di discriminare tra birra artigianale e birra artigianale, premiando la qualità effettiva e non solo quella presunta ("se è così cara allora DEVE essere buona...!")
Diversi soggetti (vedasi i loghi sopra illustrati) si propongono come punto di riferimento per la risoluzione dei citati e di altri problemi, senza avere, in realtà, dato ancora l'impressione di avere imbocccato la strada giusta. Il motivo? Risorse insufficienti? Campanilismo? Politiche errate? Forse... tuttavia il vero problema risiede a monte, ossia nella poca chiarezza di scopi, interessi e attività delle tre associazioni/consorzi. Sono realmente credibili agli occhi di TUTTI i produttori e consumatori quei soggetti che parlano di qualità del prodotto ma sono intimamente legati ad attività di produzione e commerciali? "Conflitto di interessi" è un concetto che è molto di moda in Italia, ma purtroppo solo sulla carta stampata... In altre parti del mondo ci sono i produttori da un lato e i consumatori dall'altro, ognuno con proprie organizzazioni che perseguono in modo chiaro i legittimi interessi. Così facendo il settore cresce, si premiano i migliori produttori e il consumatore ha scelta più ampia e a prezzi più bassi. Utopia?
Davide Bertinotti
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Una bicchiere a caso...
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Pinta
Utilizzato per le ale britanniche non esalta la eventuale formazione di schiuma, poco presente negli stili birrari inglesi.
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